• lanottolarivista

Sotto l'albero? Libri in regalo

Manca davvero poco a Natale e, se non aveste ancora provveduto a terminare tutti i regali, il mio consiglio è quello di puntare sulla scelta di un buon libro.


Perché?


A mio parere, ci sono almeno cinque motivi per farlo:


1) I LIBRI SONO POLIVALENTI


I bambini possono usare un libro da soli, sfogliandone le pagine e viaggiando con la fantasia grazie alle immagini e alla grafica. Non è necessario che un bambino sappia leggere per avere un libro, anzi, a volte è proprio solo osservandoli e maneggiandoli che nasce da parte dei bambini la voglia e lo stimolo ad imparare a leggere.


Un libro poi, lo si può usare insieme a un adulto che legge per il bambino e interagisce con lui, attraverso le pagine. Il tempo della lettura può diventare un momento speciale tra genitori e figli, nonni e nipoti, ma anche tra insegnanti e alunni.

Quando poi la lettura avviene in un gruppo, gli stimoli e le curiosità che nascono dai diversi ascoltatori possono arricchirli a vicenda, dando una valenza sociale molto importante all'oggetto libro.


2) I LIBRI APRONO LA MENTE


Esistono ormai libri su qualsiasi tematica e, soprattutto quando si rivolgono ai più piccoli, possiedono una potenzialità immensa per quanto riguarda la formazione del pensiero e l'apertura al diverso; possono avere una fortissima valenza educativa e didattica. I libri permettono infatti di entrare in contatto e di conoscere mondi sconosciuti e differenti modi di pensare, inserendoli in una cornice di normalità e accettazione.


Ma non si tratta solo di cosa raccontano, ma anche delle modalità con cui lo fanno. I libri infatti sfruttano molteplici linguaggi, da quello scritto a quello iconico, ma anche uditivo attraverso l’inserimento di musiche, suoni o note vocali, tattile, e addirittura in qualche caso anche olfattivo.



3) I LIBRI STIMOLANO LA CREATIVITÀ


Storie bizzarre, soluzioni grafiche insolite, illustrazioni originali sono solo alcuni degli elementi che si trovano all’interno dei libri per l’infanzia.

Tutte queste caratteristiche permettono ai bambini di approcciarsi a stimoli diversificati e a esplorare l'eterogeneità del mondo e delle sue possibilità.


I libri, osservati da questa prospettiva, possono rappresentare anche dei supporti allo sviluppo della creatività, intesa come capacità di trovare soluzioni efficaci e innovative ai problemi, alle sfide della vita e della quotidianità.


4) I LIBRI RACCONTANO STORIE E AVVICINANO ALLE PAROLE


Il nostro è un mondo impregnato di parole e di racconti.


Le storie sono il mezzo con cui i bambini imparano naturalmente a conoscerlo e attraverso le quali, al tempo stesso, possono iniziare a raccontare di sé. I libri infatti forniscono ai bambini un linguaggio, non solo nel senso di "lessico", ma anche di "struttura e forma linguistica".

Non è un caso, tra l’altro, che i bambini amino particolarmente le storie ricche si ripetizioni e di formule cicliche che, dopo i primi ascolti, sono in grado di anticipare durante la lettura.


5) I LIBRI NON COSTANO TROPPO


Salvo qualche eccezione (libri di dimensioni particolarmente grandi o elaborati), i libri hanno un prezzo più che accessibile, cosa che non si può dire di moltissimi giocattoli.

Inoltre, di molti libri vengono realizzate le edizioni economiche, riducendo le dimensioni del libro, sostituendo la copertina rigida con quella flessibile o proponendo versioni leggermente diverse (per esempio senza la struttura pop-up).


In ogni caso, che siate disposti a spendere tanto o poco, una cosa è certa: comprare libri non è mai uno spreco, ma un investimento.




L'autrice


Sono Silvia Castagna, una maestra di scuola primaria. Sono laureata in Scienze della Formazione Primaria e da 5 anni collaboro con l’Università degli Studi di Milano–Bicocca, dove svolgo dei laboratori di didattica della matematica.

Nel tempo libero gestisco un blog e una pagina Instagram ("Chi legge vola") dove recensisco libri per bambini e albi illustrati e condivido le mie esperienze scolastiche.


Account instagram: @chi_legge_vola



L'illustratore


Sono Andrea Prandoni, mi sono laureato in Pittura e mi sto specializzando in illustrazione. Grazie a "Nel paese dei mostri selvaggi" mi sono avvicinato alla realtà degli albi illustrati, scoprendo una dimensione capace di coniugare narrativa e immagini. Oltre a realizzare illustrazioni e a portare avanti un percorso di ricerca artistica personale, mi dedico allo studio degli albi e della loro grammatica interna ed espressiva.


Account instagram: @andrea_prandoni


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