• lanottolarivista

Alice Negri

Oggi è con me Alice Negri.


Nottola: Ciao Alice. Chi sei? Presentati ai lettori.


Alice: Ciao Nottola e grazie mille per avermi invitata a parlare con te.

Sono Alice, direttore artistico della rivista La Nottola.

Dopo il liceo linguistico mi sono laureata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ho avuto la possibilità di sperimentare il più possibile diverse tecniche artistiche e linguaggi espressivi.

In seguito ho frequentato un corso biennale di illustrazione presso la Scuola Arte e Messaggio sempre a Milano, dove ho avuto modo di approfondire sia le tecniche digitali sia i vari campi in cui viene applicata l’illustrazione, appassionandomi all’illustrazione editoriale e alla realizzazione di pattern per superfici. Dopo il diploma ho avuto l’opportunità di seguire tirocinio presso uno studio di disegno tessile diventando poi collaboratrice.

Nel 2018, con ansia e trepidazione, ho aperto partita iva, iniziando così un viaggio nel viaggio: ora lavoro come illustratrice e textile designer freelance, rappresentata dall’agenzia inglese Beehive.



N: Hai partecipato al numero #1 de “La Nottola” con le tue illustrazioni per il gioco “Trova Fenn”. Cosa ti ha ispirato per la sua realizzazione?


A: Ho preso ispirazione dalle civiltà antiche, come egizi, greci e maya, e in particolare al famosissimo gioco “trova Waldo”. Ho giocato con palette di colore rosa e pastello per ricreare dei piccoli mondi affollati in cui nascondere l’elemento da trovare: un fenicottero, uno dei miei animali preferiti.



N: Qual è la tecnica, o le tecniche, che preferisci utilizzare? Hai tematiche ricorrenti o uno stile che prediligi?


A: Come illustratrice da quando ho scoperto la tecnica digitale e procreate non mi sono più staccata. Ho dei blocchetti dove schizzo delle idee e bozze a matita, ma poi passo in digitale per la realizzazione. Il mio lavoro è fortemente incentrato sulla figura della donna, sui costumi, la moda e la storia, prendendo spunto dall’immaginario vintage e fantastico. Penso che una cosa che non deve mai mancare per chi vuole fare questo mestiere sia la curiosità.


N: Ti piace sperimentare mentre lavori? O preferisci rimanere in zone di comfort?


A: Per il disegno tessile bisogna anche saper sperimentare, spesso devo realizzare dei pattern con tecniche tradizionali, di solito tra le varie tecniche dove mi sento libera di esplorare sono acquarelli e inchiostri.


N: Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente? E quali opere (illustrazioni, quadri, libri, etc…)?


A: Tra le illustratrici contemporanee che hanno influenzato maggiormente il mio lavoro ci sono: Rachel Ignotowsky, Nina Cosford e Sara Maese.

Adoro il lavoro di Mary Blair e Eyvind Earle, storici artisti Disney per quanto riguarda forme e uso dei colori, e attualmente la mia super eroina - colleziona ossa di animali - vive nel deserto e indossa un cappello nero: Georgia O’Keeffe



N: Vuoi parlarci di qualche progetto futuro?


A: Attualmente sto lavorando a diversi progetti personali, tra cui un libro illustrato di acconciature vintage che, incrociando le dita, spero uscirà il prossimo anno, e altre cosine

top secret tra cui collaborazioni di cui non posso ancora parlare.


N: Alice, ti ringrazio per la disponibilità.


Alice: Grazie mille a te per l’ospitalità!


Account instagram @marlavonduta